6 dicembre 2007

BISOGNI EFFETTIVI

Non necessitano certamente lenti d'ingrandimento per mettere a fuoco la realtà politica italiana attuale, a occhio nudo si può tranquillamente fare un bilancio sullo stato delle cose.
Con la definitiva collocazione dei partiti cosiddetti di centrosinistra dentro il cerchio neoliberista-conservatore e antiproletario, si crea un vuoto enorme nel paese, non soltanto per la sinistra moderata ma anche per quella radicale.Ora, che Fausto Bertinotti, pur essendo l'attuale presidente della camera dei deputati e quindi terza carica istituzionale dello stato, ufficializza le distanze tra la nuova sinistra e la nuova democrazia cristiana, non solo lascia inalterate le mie emozioni ma dice qualcosa che è gia vecchia e non alimenta alcun entusiasmo tra chi crede ancora nell' antagonismo puro e per nulla scollegato dai mille mali che da troppo tempo regnano su tutto il territorio nazionale e maggiormente nel nostro sud. La "cosa rossa" è solo una conseguenza a tutto ciò, un semplice cartello elettorale, una risposta a chi non vuole più utilizzare certe bandiere, certi ideali e certi concetti non più redditizzi per avere ancora consensi. I capi dei partiti della sinistra radicale quindi, si mettono insieme per dimostrare la loro modernità, per chiedere fiducia alla gente che da troppo tempo è penalizzata dai giochi di potere, dall'ormai ammuffita ma purtroppo ancora presente concezione della divisione della torta. Si mettono insieme per sentirsi più forti di fronte al nuovo scenario politico-circense. Ma questo rimescolamento delle carte è solo un altro giocodi prestigio della moribonda politica istituzionale italiana, lo è per i vecchi e per i nuovi conservatori ma lo è anche per la nuova sinistra che pensa esclusivamente di colmare quel "vuoto" che si sta creando. Il lavoratore, il disoccupato, il militante antagonista, il migrante, il bambino, l'emarginato,il giovane, la donna che subisce violenze tra la mura di casa e fuori , il disabile, il gay, l'anziano, la lesbica e tutte le persone deboli e non tutelate, non chiedono nuovi simboli, nuovi loghi, non chiedono nuove strategie per essere meglio ingannati, chiedono semplicemente più uguaglianza, pari opportunità, meno divario tra chi governa e loro, meno divario tra chi parla per professione e chi come loro ha dei bisogni effettivi.

Pino Amaddeo

9 Comments:

At giovedì, 06 dicembre, 2007, Anonymous Anonimo said...

Sono praticamente d'accordo su tutto quel che scrivi bravo viva la sincerità

 
At sabato, 08 dicembre, 2007, Anonymous scettico said...

si anch'io credo che è tutto fumo

 
At sabato, 08 dicembre, 2007, Anonymous Anonimo said...

E' verissimo
gli strati deboli della società non potranno mai essere rappresentati da individui privilegiati

 
At lunedì, 10 dicembre, 2007, Anonymous Anonimo said...

FINALMENTE PAROLE VERE

 
At lunedì, 10 dicembre, 2007, Anonymous basta said...

siiii
basta con le nuove direttive
fatti fatti fatti

 
At lunedì, 10 dicembre, 2007, Anonymous Anonimo said...

Libertà agli oppressi !!!

 
At lunedì, 10 dicembre, 2007, Anonymous Anonimo said...

niente resterà impunito.

 
At martedì, 11 dicembre, 2007, Anonymous Anonimo said...

i ricchioni le lesbiche, ma cosa dici ? come si possono tutelare queste persone ? ma non esageriamo !
se comunista ormai significa questo
vuol dire che mi sono salvato !!!

 
At mercoledì, 12 dicembre, 2007, Anonymous vogliocrederci said...

...magari se partiamo un pò meno sfiduciati riusciremo, nel nostro piccolo, a creare qualcosa che potrebbe diventare un pò più di un semplice cartelo elettorele.
Una volta le lotte si facevano dal basso e, oggi, in questa situazione esplosiva di negazione di ogni basilare diritto, è dal basso che si deve lottare.
Mi piacerebbe non leggere, sul blog, commenti come quello sopra...magari si vuole scherzare (mi auguro) ma è da deficienti uguale.

 

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